Nemico, amico, amante – Alice Munro

(sabato 24 aprile 2010 dal blogspot)

Mi sono piaciuti questi racconti di Alice Munro.

Più di una volta, leggendo, mi è venuto in mente Carver, per la scelta delle ambientazioni,la vita quotidiana, per la resa schietta e asciutta dello svolgimento dei fatti.
Certo, la Munro scrive molto di più da donna e sulle donne (niente retorica femminista, però, e nemmeno nessun angelo del focolare), e sicuramente è molto ma molto più descrittiva.

Ha una scrittura asciutta, precisa, si intuisce un gran lavoro di pulizia e sottrazione. Una struttura narrativa molto solida le permette di non sprecare niente. Non si perde in voli pindarici o fronzoli stilistici,  ci restituisce ambienti e personaggi nella loro quotidianità.

A colpire non sono i fatti, innamoramenti, tradimenti,la malattia, amicizia, conflitti familiari, ma come la Munro li deposita sul foglio, il grande controllo del tempo narrativo all’interno del quale fornisce informazioni al lettore.
A colpire è che in questi affreschi di umana umanità femminile, in queste traiettorie apparentemente scontate, c’è sempre una deviazione, una curvatura brusca, qualcosa che devia dalla tangente di quotidianità o normalità, qualcosa che colpisce, che emerge dallo sfondo ed accade all’improvviso, ma che si percepisce essere in potenza fin dalle prime righe di ognuno di questi nove racconti.

Nemico, amico, amante
Alice Munro
Einaudi
315 p.

[Nemico, amico, amante
Il ponte galleggiante
Mobili di famiglia
Conforto
Ortiche
Post and Beam
Quello che si ricorda
Queenie
The Bear Came over the Mountain].

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(mercoledì 21 aprile 2010 dal blogspot)

Scrivere non mi concede la giusta concentrazione per avventurarmi in romanzi altrui. Ma sempre affamata di parole già scritte sono e quindi.
Ho ripreso in mano con una certa costanza le lettere di Virginia Woolf (vol. Le cose che accadono).
Proseguo con i racconti della Munro (Nemico, amico, amante … ), ho il commento in canna.
Ho iniziato “Una pietra sopra” di Calvino (galeotte furono le lezioni), una raccolta di saggi. Ho deciso di leggerlo random, scegliendo via via dall’indice i titoli che mi attirano di più. Conto di scrivere qualcosa per ogni “capitolo”.
Partecipo al gruppo di lettura di “Finzioni” di Borges su Anobii. Purtroppo non riesco a commentare. I racconti di Borges richiedono una totale dedizione che in questo momento non riesco ad avere. Leggo i racconti, leggo i commenti degli anobiani, ma non mi azzardo a buttare giù una singola riga.

Olé.