Ni una más – pdf, epub e mobi in download

In questi due anni di lavoro per “Ni una más” ho scritto, pensato, detto e condiviso molte parole.

Per questo, segnalandovi che da oggi potete scaricare “Ni una más” in formato pdf, ePub e mobi,  aggiungo solo queste:

Io e tutta la compagnia abbiamo investito ogni energia a disposizione, e forse anche qualcosa di più. Abbiamo cercato di rispondere a tutte le domande che il femminicidio ti mette davanti. E per cercare di rispondere ad alcune di queste domande abbiamo dovuto mettere a nudo le nostre sensibilità, andando a scavare ognuno nel proprio profondo privato. Quel privato che solitamente, d’istinto, si è più portati a proteggere, tenendolo al sicuro. Sopratutto dalle domande.

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Il seggio vacante – J.K. Rowling

Si può parlare dell’ultimo libro di J.K. Rowling senza citare o fare alcun riferimento alla saga di Harry Potter (pur avendo letto ripetute volte tutti i sette libri che la compongono)?
Io credo di sì. E infatti non farò né l’una né l’altra cosa.
Mi limiterò a dire che è stato inizialmente straniante leggere le parole “masturbazione” o “scopare” invece di “pozione polisucco” o “gorgosprizzi”.
Sono bastate però pochissime pagine per dimenticarmi di Hogwarts e dei babbani.

J.K. Rowling, con Il seggio vacante, ci porta dritti dritti nella meschinità e nella temibile mediocrità di una piccola cittadina inglese. Che potrebbe essere benissimo una piccola cittadina italiana.
La morte improvvisa di uno dei membri del Consiglio scoperchia il secchio dell’immondizia, e i piccoli e grandi vermi vengono fuori, uno ad uno.
Le invidie e le ipocrisie. I giochi di chi il potere ce l’ha, e quelli di chi il potere lo verrebbe avere. Famiglie all’apparenza perfette che si sfaldano pagina dopo pagina. Lo squallore della medio borghesia che vuole espellere il quartiere dei reietti come si espelle un cancro, lo squallore di chi difende il quartiere dei reietti finché le proprie piccole, piccolissime vite costruite sull’apparenza non entrano in contatto diretto, reale, con quei reietti. L’ipocrita buonismo progressista di sinistra (se fossimo in Italia).
Le vite, intime e pubbliche, degli adulti e degli adolescenti di Pagford si intrecciano e si accavallano attraverso piccoli e grandi scandali, genitori che alzano le mani sui figli, salumieri con manie di grandezza, gelosie, uomini incapaci, donne alla ricerca di qualcosa che hanno irrimediabilmente perduto, figlie che si infliggono dolore per liberarsi dal dolore, figli che non sanno nemmeno più come odiare chi li ha messi, o non messi, al mondo, rapporti di forza, silenzi e disagio.

Mi hanno detto che c’è chi s’è sperticato le mani gridando al capolavoro. Ecco, io non lo definirei tale.
Ma la Rowling sa scrivere, nel suo modo semplice e lineare. Può non piacere, per carità, ci mancherebbe altro. Ma sembra conoscere quello di cui parla e sembra desiderosa di comunicare altro oltre alla storia che ci racconta. Sa far emergere i personaggi anche solo con due tre tratti e ha un’invidiabile abilità nel descrivere i movimenti dell’animo in subbuglio dentro agli adolescenti. Si avvale di molti stereotipi, bisogna dirlo, in questo romanzo, ma li mescola a piccoli e grandi dettagli per costruire una trama estremamente plausibile, ahimè, e per restituirci uno squarcio di società che chiunque di noi può vedere e che molti di noi negano. O avvallano.

Il seggio vacante
J.K. Rowling
Salani Editore

il seggio vacante J.K. Rowling