ricapitolando – i libri del 2013

Mi è piaciuto molto tutto quello che ho letto nel 2013. Ho avuto le mie conferme ma, soprattutto, ho scoperto nuove voci a me sconosciute.

Non ho scritto di tutto quello che ho letto. Non lo faccio mai. Sono pigra e distratta. Vorrei poter dire che il buon proposito del 2014 è di lavorare su queste mie mancanze ma mentirei. Lo sapete.

libri_2013

poi, se qualcuno non c’ha proprio niente da fare e vuole provare ad indovinare l’intruso…

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Eudora Welty [cit. da Come sono diventata scrittrice]

“I bambini, come gli animali, usano tutti i sensi per scoprire il mondo. Poi ci sono gli artisti che lo riscoprono daccapo, alla stessa maniera; per gli uni e per gli altri, è lo stesso mondo. E ogni tanto ci giunge notizia di un artista che quel dono non l’ha mai perduto.
Nella mia educazione sensoriale includo la consapevolezza fisica della parola. Di una certa parola, cioè; del suo legame con ciò che rappresenta. Intorno ai sei anni, credo, mi trovavo sola nel nostro giardino in attesa della cena, proprio all’ora in cui negli ultimi pomeriggi d’estate il sole è già sceso sotto l’orizzonte e la luna piena, già sorta, smette di avere un’aria gessosa e comincia a illuminarsi. Quello è l’istante, e allora me ne accorsi, in cui da piatta la luna diviene tonda: per la prima volta mi colpì gli occhi sotto forma di globo. E la parola luna mi riempì la bocca come se me l’avessero porta su un cucchiaio d’argento; stretta nella mia bocca la luna divenne una parola, con la rotondità degli acini di uva fragola che il nonno, in Ohio, staccava dai suoi grappoli e mi dava da succhiare fuori dalla buccia e inghiottire interi.”

Eudora Welty, Come sono diventata scrittrice