Wu Ming 2 [cit. da Il Sentiero degli Dei] – presa la folle decisione

Presa la folle decisione di percorrere il Sentiero degli Dei rileggo il libro di Wu Ming 2

[ne avevo scritto qui]

“Esistono due diversi modi per uscire a piedi da una città e lasciarsela alle spalle. Il primo è come venire fuori da una bolla di sapone, che piano piano si allunga, si deforma, pare non volerti lasciare e poi invece esplode in una nuvola di gocce e ti accompagna ancora per un bel pezzo, con il suo odore di cemento e polveri sottili. Il secondo è trovare una via di fuga, una porta girevole tra l’urbe e il contado, di solito un parco, una strada secondaria, una pista ciclabile sull’orlo della metropoli.”

Il Sentiero degli Dei – Wu Ming 2

Annunci

Il sentiero degli dei – Wu Ming 2

(giovedì 20 maggio 2010 dal blogspot)

Sarà che nelle vene mi scorre sangue mugellese. Sarà che da sette anni, e forse più, almeno una volta al mese salgo su un treno che da Milano mi porta Firenze passando per Bologna. Sarà che la TAV mi è sempre stata sui cabbasisi. Sarà che c’è una casa, sull’Appennino, in cui è rimasta una parte del mio cuore. Sarà che ci sono delle cose che vanno sapute e questo libro te le dice.
Saranno tante cose, ma a me, “Il sentiero degli Dei” mi è proprio piaciuto.

Mi è sembrata una dichiarazione d’amore, oltre a tutte le altre cose che (cito alla rovescia dalla nota dell’Autore) non è difficile sostenere che sia.
Una dichiarazione d’amore per un certo modo di vivere. Per i dettagli, per la capacità che non andrebbe persa di scorgerli in mezzo al caos. I dettagli che compongono l’insieme.

E se fosse una persona in carne ed ossa, questo libro di Wu Ming 2 sarebbe un ottimo compagno di bevute. Quelle bevute che ti fai seduto a qualche tavolaccio di legno, con il vino nei bicchieri di vetro spesso, vino rosso che alla fine ti lascia il segno sulle labbra. Quelle bevute lente ma costanti in cui c’è spazio per tutto.
Per le risate e le incazzature, per la politica (quella pulita, se c’è), per la memoria e il racconto. Per i pensieri che ti lasciano un segno addosso come fa il vino sulle labbra.

[…] È questa prospettiva che toglie senso al mondo, non la velocità assoluta del viaggio.
Il bisogno di arrivare prima, arrivare prima, arrivare prima ti fa odiare gli ostacoli, le montagne, i boschi troppo fitti.
L’aereo risolve il problema volando, a diecimila metri dal suolo e dalla sua crosta irregolare. Il treno ad alta velocità, invece, prende la logica dell’aereo e la porta sulla terra. Bologna e Firenze si avvicinano, come i due capolinea di una metro, ma quel che ci sta in mezzo si allontana, in un crepuscolo senza nome. Il tempo si mangia lo spazio e i luoghi svaniscono, svuotati come gallerie dalla corsa del treno. […]
Ferro e cemento diventano il simbolo di una utopia negativa (un’atopia, come la chiama qualcuno): territorio senza paesaggio. Una terra da perforare senza che nulla ti resti appiccicato addosso, nemmeno un ruscello intravisto dal finestrino. […]

Wu Ming 2
Il sentiero degli dei
edicicloeditore
p. 206

il nuovo libro di Wu Ming 2 – Il sentiero degli dei

(martedì 13 aprile 2010)

Un bel copia e incolla stamattina, direttamente dalla stanza dei bottoni dei Wu Ming

Wu Ming 2
Il sentiero degli Dei
Edizioni Ediciclo, Collana “a passo d’uomo”. ISBN: 978-88-88829-96-8. In libreria a fine aprile

Il secondo volume della collana “A passo d’uomo” diretta da Enrico Brizzi e Marcello Fini.
Con la TAV da Bologna a Firenze a 120 km all’ora in 37 minuti. Con Wu Ming 2 a piedi da piazza Maggiore a piazza della Signoria a 5 km all’ora in 5 giorni. Sulla scia di Guerra agli Umani (Einaudi) Wu Ming 2 scrive un libro dai toni forti scoprendo con lentezza un Appennino che, seppur invaso da tanto cemento, ospita ancora cinghiali, faggi e molte storie da raccontare. L’idea è di scavalcare a piedi l’Appennino, per scoprire il mondo che i nuovi treni attraverseranno in galleria, senza potergli dedicare nemmeno uno sguardo. Come uno strano detective alla rovescia, si mette in strada per scoprire non il colpevole, ma le vittime di un delitto annunciato. Cosa ci si perde, a guadagnare venti minuti di tempo nel percorso tra due città?

Non vedo l’ora. Mese ricco questo aprile, esce pure Saramago il 21.

Olè