Il tarlo, bozzetti e un po’ di bieca biechissima autopromozione

Questi qua sono i bozzetti del Tarlo Ippopotamo di Laura Galmarini. Non sono bellissimi? (se ci cliccate sopra li potete vedere graaaaandi)

Il tarlo ippopotamo lo potete leggere in un sacco di modi diversi.

Potete andare qua a scaricarvi il libro in formato PDF, ePub e Mobi e via.

Potete andare qua, su blockmiastore, e comprare il libro di carta. Ne “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta” ci trovate il Tarlo e Treno metropolitana tram che raddrizza un’obliquità. C’è Mariarosa, che rivendica il suo diritto alla tristezza. E Capelli neri. Capelli neri, che ti porta a casa. E Neve. L’amore di Neve.
E Non c’è. La rabbia e la forza di Non c’è.

E diciannove splendide, meravigliose, potentissime illustrazioni.

E se volete sentire cosa ho da dire sul Tarlo, la scrittura e l’autoproduzione, qua ci sono i video della presentazione fiorentina.

Olè

Tarlo on Tour – Firenze 20 aprile – i video

Più che un tarlo, fossi un animale sarei sicuramente un bradipo.

È pronto il video della serata in Cité dove ho presentato, insieme a Paolo Grassi, il tarlo ippopotamo e le sue illustrazioni. In realtà i video sono tre.
Abbiam pensato fosse cosa buona e giusta dividere il malloppo in tre parti.
Nella prima racconto cos’è “Il tarlo ippopotamo altri racconti a miccia corta” e cosa c’è dentro. Nella seconda Paolo legge alcune pagine. Nella terza e ultima facciamo quattro chiacchiere su autoproduzione, editoria ed editoria a pagamento.

Rivedermi è stato un po’ uno shock, che ve lo dico a fare. La serata è andata benissimo, la Citè è un gran bel posto. Poter mettere in mostra gli originali delle illustrazioni, far vedere a tutti quanto sono belle, raccontare quello che ha significato e significa essere arrivati in fondo al progetto è stato emozionante, gratificante ma soprattutto divertente.

Ci tenevo a fare il punto sulla differenza che c’è tra autoproduzione ed editoria a pagamento, ci tenevo a schiarire un po’ le acque forse troppo torbide sull’argomento. Spero di esserci riuscita nel breve spazio di una presentazione e con la voglia di un negroni in agguato per tutto quanto il tempo. Ché io scrivo, mica parlo. In pubblico poi.

Volevo di nuovo ringraziare tutti. Sì, di nuovo. Claudia Canavesi, Margherita G. Izm, Mirko Olivieri, Edi Sanna per le illustrazioni. Senza i loro colori  il Tarlo non sarebbe il Tarlo. E Paolo, che averlo lì seduto accanto a me ha fatto la differenza. Gianfranco, ché la copertina del Tarlo fa spettacolo anche da sola. Tutti quelli che sono venuti a sentirmi blaterare. Sara e tutta la Libreria Caffè La Cité. Ma anche quelli che non sono venuti ma mi hanno mandato cuori virtuali poco prima che si accendesse il microfono.

E l’innominabile innominata donna che ha fatto riprese e montaggio.

Stay tuned, che il Tarlo on Tour non si ferma qui.

Buona visione.

Olè.

parte 1 – “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta”

 

 

parte 2 – il reading

 

 

parte 3 – due chiacchiere su autoproduzione ed editoria

una piccola anteprima

In attesa del resto del materiale, e di mettere insieme qualche considerazione sulla serata di venerdì a La cité ecco un paio di foto, dalla pagina di facebook di Mirko Olivieri

A questo link, invece, trovate altre due splendide immagini di Livietta www.flickr.com, e non fate i bischeri, sbirciatelo tutto il suo flickr, che ne vale la pena.

E poi, non so poi fate voi, ma io andrei a farmi un giro sul blockmiastore, che ci son delle novità …

olè!



La brigata del Tarlo Ippopotamo

gli illustratori del Tarlo

Claudia Canavesi
Nasce a Busto Arsizio nel 1976. Nel 2000 si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dal 2003 è docente di Discipline Plastiche ed Educazione Visiva.
“La luce e lo spazio nell’arte tradizionale contemporanea” del 2008, e “In ogni dove. scultura-disegni-installazioni del 2010, sono solo due delle personali che mette in mostra dal 2002.
Per realizzare le sue illustrazioni ha usato penna, grafite e pastelli bianco e nero su cartoncini colorati.
Potete sbirciare le sue opere sul sito www.claudiacanavesi.it

Margherita G.
Nasce a bla bla bla nel bla, poi bla bla bla. Bla bla bla e comunque bla bla bla.
Bla bla bla, ma anche bla, bla e bla.
Attualmente bla bla bla bla, ma anche bla bla bla.
Naturalmente bla bla bla e bla bla bla.
Per realizzare la sua illustrazione ha usato china, lapis e acquarelli.

Izm
Nasce nel 1973 a Milano, un passato da fumettista e illustratore, ha collaborato con svariate realtà editoriali tra cui Il Manifesto, Mondadori, Cuore, De Agostini, Rizzoli, ecc.
Per realizzare la sua illustrazione ha usato Brushes per iPad.

Mirko Olivieri
Nasce ai 3/4 di secolo scorso a Firenze, dove attualmente vive e imbratta tele appassionatamente. Fin da bambino ha sempre amato il disegno e da subito si avvicina alla pittura ad olio. Parole sue: “Il disegno e la pittura sono, in pratica, la mia prima forma espressiva”
Per realizzare le sue illustrazioni ha fatto i disegni di base a china, i fondali con smalti acrilici, poi ha digitalizzato il tutto assemblando e rifinendo.
Trovate le sue opere su www.mirkoolivieri.it

Edi Sanna
Scultrice, nasce a Milano nel 1966. Sul suo sito si legge: “Con una radice nel figurativo e una propensione all’astratto, con l’attenzione alla sezione aurea e al ritmo e la necessità dell’istintivo, con il piacere del segno e del particolare e la consapevolezza dell’immenso universo.” E non ci pare necessario aggiungere altro.
Per realizzare le sue illustrazioni ha usato china, pantoni, pennarelli, matite colorate, lucido da scarpe e pastelli a cera.
Potete assaporare le sue opere sul sito www.edisanna.net

“Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta”, quarta di copertina

Eccola qua, la quarta di copertina de “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta”, scritta da Paolo Grassi.

Puoi trovarne il ritratto in qualche noto bestiario, vecchie litografie, magari no. Zeppo di nevrosi, pungoli affilati, il tarlo ippopotamo non ha requie, né te ne dà. Sbuca da qualche scansia, una qualsiasi, e corre a pruderti addosso, trapano di un insetto. Come un frinire, o struscìo di metalli. Ti si fa sotto e attacca con le sue storie, sei racconti a miccia corta, se non li lanci subito esplodono in mano. Sei noccioli di guai, ironie, dolori, ognuno allergico a retorica e pietismi. La bestiola li palleggia in bocca come cicche, semini di certi frutti grassi, colorati e amari, capaci di strozzarti, se solo provi a mandarli giù. Così continui a succhiarli. Sei episodi per diciannove tavole illustrate, altrettanto a miccia corta, saturnine e schiette, ché il tarlo ippopotamo non si accontenta di dire, vuole farti anche vedere. E ci sa fare, l’animaletto, gli va concesso. Apre la bocca, sussurra, stende un colore, tratteggia, ti prende.
È che poi se ne resta lì, incollato al fianco, sulla tua spalla, dentro al cervello, proprio non se ne vuole più andare.

 

promemoria:

Nel giorno dell’uscita del libro, domenica 18 dicembre 2011, presso la chiesa di San Rocco a Carnago (Varese) presento il libro e si inaugura la mostra degli originali delle illustrazioni che rimarrà aperta fino al primo gennaio 2011.

Siateci!

 

 

“Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta” le illustrazioni in mostra

E  ce l’abbiamo fatta!

Il 18 dicembre 2011 esce “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta”

Dal 18 dicembre 2011 al 1 gennaio 2012 si tiene presso la chiesa di S. Rocco a Carnago* (VA) la mostra Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta, le illustrazioni.
In esposizione gli originali delle illustrazioni di Claudia Canavesi, Margherita G., Izm, Mirko Olivieri e Edi Sanna presenti all’interno della raccolta di racconti di Mia Parissi “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta”, pubblicazione interamente autoprodotta realizzata con la collaborazione di Gianfranco Cuscito per la parte grafica e di Paolo Grassi per i consigli editoriali.

Inaugurazione: domenica 18 dicembre 2011 – ore 17.00 Presentazione del libro, sarà presente l’autrice.

Chiesa di San Rocco, via Italia – Carnago (VA)

dal 18 dicembre 2011 al 1 gennaio 2012, dalle 17.00 alle 19.00

aperta il 23, 24, 25, 31 dicembre e il 1 gennaio

(dal 19 al 22 e dal 26 al 30 su appuntamento, telefonare al 328.8875336)

* Per amor della precisione, onde evitare strani equivoci, la chiesa di San Rocco non è utilizzata per il culto, ma è sede di attività culturali come mostre e concerti.