bio

Mi chiamo Mia Parissi e sono nata a Firenze la notte di san Lorenzo del 1978.
E con questo potrei aver detto tutto.
A Firenze non ci vivo più trapiantata, trasportata, nel profondo profondissimo nord.
Adoro la musica ma non sopporto l’haevy metal.
Sono nicotina e caffeina dipendente, ma anche con il sushi non scherzo.
Ho un coniglio. Nano.
Amo il mare e odio la montagna.
Ho uno scarso senso dell’orientamento.
Quando vado al supermercato passo sempre dal reparto cancelleria anche se non devo comprare niente.

Nel 1997 ho pubblicato la raccolta “Racconti come fossero morsi” all’interno della collana “Quaderni senza fondi”, bimestrale di Arci Toscana Edizioni. Nel 2000 ho fatto uno stage della scuola Holden e per un pelo non ho rischiato di entrare al Master Biennale con una borsa di studio.
Nel 2002 ho sceneggiato, insieme al regista Jacopo Addini e allo scrittore Paolo Grassi, il cortometraggio “Mi mangio il tuo amore”. Nel corto ho pure recitato.
Sempre nel 2002 ho partecipato al concorso “Premio Letterario IdeaDonna”. Hanno selezionato e pubblicato il racconto “Percorsi”.
E devo dire che il 2002 è stato proprio un anno prolifico. Ho realizzato come autrice e operatrice il documentarioCampoBase”, progetto dell’associazione A.R.C.I. sulla detenzione e il dopo del detenuto.
Ho anche conosciuto Wilma Labate. Da questo incontro è nato il mediometraggio “maledettaMia”. In questo lavoro ci ho messo il mio bel faccione e una parte dei testi. Nel 2003 abbiamo partecipato, fuori concorso, al Festival del Cinema di Venezia. Venezia è umida, i traghetti costano troppo ma lo spritz è stata davvero una scoperta entusiasmante. Nel 2005 inizio a tenere laboratori e corsi di scrittura creativa. Nel 2007 sul numero 13 della rivista Toilet viene pubblicato il racconto “Treno metropolitana tram“. Il 19 settembre dello stesso anno, intorno alle 11.00 di mattina, il postino mi ha consegnato la prima copia del mio libro, VA:LE.
Nel 2009 il racconto “Oggetto metallico” prima viene pubblicato nella raccolta “Il corto letterario 2009“, edita da Il Cavedio e poi su “Tempostretto. Quotidiano online di Messima e provincia“.
Il 18 dicembre 2011 è uscito il mio secondo libro, la raccolta di racconti illustratiIl tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta“.
Voglio dire, mica pizza e fichi.
Ho attraversato parte del 2011 e tutto  il 2012 lavorando ad un testo per il teatro partendo da Non c’è, uno dei racconti presenti nella raccolta del Tarlo Ippopotamo. Lo spettacolo si chiama Ni una más” e parla di violenza sulle donne. Lo porterà in scena la compagnia inoutput di Nerina Cocchi e Andrea Messana.
“Ni una más”  ha debuttato al Teatro Instabile Miela di Trieste il 16 aprile 2013.

Se ti va, qua c’è il mio cv completo e aggiornato >>> cv

Annunci