Il sigillo che mi teneva legata al testo

Ieri sera, mentre andava in scena Ni una más, qualcosa si è rotto.

Il sigillo che mi teneva legata al testo.

Alle parole. Ai punti, e le virgole. Alle pause.

Ogni volta che Giovanna sale sul palco io mi domando su quale colore di Cesca deciderà di accendere la luce. Ogni volta che Giovanna va in scena sento le mie parole in un modo nuovo, sempre diverso.
E questa è una cosa potente.
Per me, che scrivo narrativa, è poter assistere all’atto magico della lettura. Una lettura con un suo corpo, una sua voce, una sua sensibilità.
Perché io scrivo, e poi c’è qualcuno che legge. E chi legge lo farà sempre e comunque con un bagaglio di emozioni diverso dal mio.
Io non ci sono mai quando qualcuno legge le mie cose. Ma ci sono quando Giovanna, e Nerina, leggono Ni una más ogni volta che va in scena.
Ed è una cosa potente. Potentissima. È qualcosa di inebriante, e spaventoso, e bellissimo.

Ieri sera, sul palco del Camploy, ho assistito all’ennesima interpretazione della mia Cesca.

E qualcosa si è rotto.

Ho visto quanti colori ci sono dentro al testo, tra quelle parole, e quelle virgole, e quei punti, e quelle pause.
Ho visto che Ni una más è lí, qualsiasi sia il colore su cui Giovanna, e Nerina, decidano di accendere la luce, in questa lettura in perpetuo movimento, in perpetuo mutamento.
Ho visto che Cesca è lì, fatta di una materia che è forza pura.
Cesca è lì, con la sua rabbia. E la sua lucidità. Anche nel dolore.

E quel costume non sarà mai il simbolo di una supposta e pretesa fragilità. Perché la fragilità non appartiene né Cesca né a Luisa. Quel costume non rappresenterà mai ferite o fratture che non si curano, che non si rimarginano.
Quel costume è altro. È tutt’altro. È molto altro. Ni una más è altro. È tutt’altro. È molto altro. Ma questo lo si può capire solo sedendosi davanti a Cesca, davanti a Luisa.

Qualcosa si è rotto quando ho visto le mie parole diventare più grandi. Più grandi di me. Quando ho visto lo spettacolo alzarsi. I punti, le virgole. Le pause. I piedi. Le braccia. Le gambe. Un corpo compatto.
Qualcosa si è rotto quando io e Ni una más ci siamo guardate negli occhi. Non io e Cesca. Non io e Luisa. Non io e Nerina. Non io e Giovanna.

Io e Ni una más.

Sorrido.

il tumblr di ni una más

tumblr ni una más màs

È nato il tumblr di ni una más, un percorso di immagini e parole per raccontare la creazione dello spettacolo.

Ni una más history

Buona visione.

E visto che ci siamo vi ricordo ni una más va in scena  il 25 novembre, alle 21.00, al Teatro Camploy di Verona. Per info qua www.teatrostabileverona.it

Ni una más in scena a Verona

teather art verona

 

Ni un más sbarca a Verona.

4 novembre ore 18.00  incontro in Feltrinelli con la compagnia inoutput

25 novembre ore 21 lo spettacolo al Teatro Camploy

tutte le info e i dettagli qua inoutmas.wordpress.com

Ni una más – pdf, epub e mobi in download

In questi due anni di lavoro per “Ni una más” ho scritto, pensato, detto e condiviso molte parole.

Per questo, segnalandovi che da oggi potete scaricare “Ni una más” in formato pdf, ePub e mobi,  aggiungo solo queste:

Io e tutta la compagnia abbiamo investito ogni energia a disposizione, e forse anche qualcosa di più. Abbiamo cercato di rispondere a tutte le domande che il femminicidio ti mette davanti. E per cercare di rispondere ad alcune di queste domande abbiamo dovuto mettere a nudo le nostre sensibilità, andando a scavare ognuno nel proprio profondo privato. Quel privato che solitamente, d’istinto, si è più portati a proteggere, tenendolo al sicuro. Sopratutto dalle domande.

scarica

ni una más, in scena a Trieste

DSCN0807

i piedi della compagnia, importanti almeno quanto la testa

 

Signore, signori

si va in scena!

martedì 16 aprile, alle ore 18.00

al Teatro Instabile Miela di Trieste

qui >>> tutte le informazioni

L’emozione sfreccia su e giù.

Ni una más e il Tarlo a Router, su Radio Onda d’Urto

Giovedì scorso sono stata ospite ai microfoni di Router su Radio Onda d’Urto.

Questo è l’audio, una decina di minuti dove dopo una breve introduzione in cui ho parlato del Tarlo Ippopotamo, di autoproduzione e di Non c’è si entra nel vivo di Ni una más e della nostra raccolta fondi!

Ringrazio ancora Silvia e tutta la redazione! È stato bellissimo!

www.mixcloud.com/Router_radio

Olè!