ricapitolando – i libri del 2013

Mi è piaciuto molto tutto quello che ho letto nel 2013. Ho avuto le mie conferme ma, soprattutto, ho scoperto nuove voci a me sconosciute.

Non ho scritto di tutto quello che ho letto. Non lo faccio mai. Sono pigra e distratta. Vorrei poter dire che il buon proposito del 2014 è di lavorare su queste mie mancanze ma mentirei. Lo sapete.

libri_2013

poi, se qualcuno non c’ha proprio niente da fare e vuole provare ad indovinare l’intruso…

(lunedì 22 marzo 2010 dal blogspot)

Faccio ordine tra le priorità libresche, che vengono poi puntualmente ignorate, ma almeno per qualche attimo mi illudo di seguire un filo e un percorso nella scelta delle letture. Tipo, leggere Don De Lillo perché ne parla Giuseppe Genna.

Comunque.

– The Paris Review. Interviste. Vol. 1, Fandango Libri

Sedici interviste che pare siano, alla fine, viaggi nella scrittura. Dentro ci sono le interviste a Saul Bellow, Elizabeth Bishop, Jorge Luis Borges, James M. Cain, Truman Capote, Joan Didion, T.S. Eliot, Jack Gilbert, Robert Gottlieb, Ernest Hemingway, Dorothy Parker, Richard Price, Rober Stone, Kurt Vonnegut, Rebecca West, Billy Wilder.

Ci fosse anche solo l’intervista a Borges, posso privarmene? Non credo.

– Panta. Scrittura Creativa. La scrittura creativa raccontata dagli scrittori che la insegnano. (Bompiani)

Questo magari è tanto fumo ma poco arrosto, però mi incuriosisce lo stesso. Dal sito isb.it:
Storie, chiacchiere di bottega, segreti e curiosità sui percorsi della scrittura: questo libro è uno strumento indispensabile per chi ama scrivere, ma anche per coloro che vogliono semplicemente esercitare una forma di lettura ragionata e attenta. […] Essenzialmente si tratta di interviste in cui si presentano i criteri, i modi, le forme, i tempi con cui il singolo scrittore trasforma in narrazione pensieri e idee, corredate di una fotografia scelta dall’autore per testimoniare visivamente il proprio pensiero. […]

E poi.  A leggere “Lezioni Americane. Sei proposte per il prossimo millennio.” di Calvino ti si apre un mondo di collegamenti che a starci dietro non ti bastano due vite.

– La camera chiara. Nota sulla fotografia., Roland Barthes (Einaudi)
Un libro di cosiderazioni sulla fotografia, sulle percezioni, il tutto condito con un po’ di semiotica. Per non farsi mancare nulla.

– L’altro mondo ovvero Gli Stati e gli imperi della luna, Cyrano de Bergerac (Liguori)
Visionario anticipo della moderna fantascienza, a quanto pare.

Per non voler poi aggiungere, aprendo un mutuo e attaccandosi ad una flebo di zuccheri,

– Quaderni, Paul Valéry (Adelphi)

Olè.

(lunedì 8 marzo 2010 dal blogspot)
Sto leggendo Middlemarch perché ho letto Virginia Woolf e parlava di George Elliot. Sto leggendo “Lezioni Americane” di Calvino. Era l’ora. Sto leggendo “Voglio guardare”, ché un amico mi ha detto che lo dovevo fare per forza, ché un libro così va letto, e punto.
Middlemarch son 800 pagine e passa, me lo tiro dietro da gennaio. E’ un kolossal, dovessero farne un film costerebbe più di Titanic. La Elliot è brava, ti offre questa carrellata di personaggi apparentemente semplici ma in realtà rappresentativi di tanti e vari caratteri umani. Incuriosita da altri libri lo sto trascurando.
Calvino. Beh. A suo tempo ci sarà bisogno di parlarne assai, di queste illuminanti lezioni americane. Sentire uno scrittore che parla del suo mestiere è sempre uno sporco piacere.
Voglio guardare. Ho letto solo due pagine per adesso. Ha un suono strano.
Olè.